Android 4.1 Jelly Bean è stato annunciato: ecco un riassunto delle sue nuove caratteristiche e miglioramenti

Nei giorni scorsi si è tenuto il quinto Google i/O, la cui attesa era stata alimentata dai recenti annunci, indiscrezioni e rumor per quanto riguarda il tablet con Android di punta di Google, ma soprattutto l’ultima versione del suo sistema operativo mobile, Android 4.1 Jelly Bean.

Anche se non è un’enorme novità come lo è stato Ice Cream Sandwich, Jelly Bean aggiunge un sacco di caratteristiche molto ricercate, ritocchi e miglioramenti all’interfaccia, pur mantenendo quasi tutto il suo aspetto complessivo uguale a quello del precedente. Seguiteci dopo il salto per un riepilogo delle più salienti nuove funzionalità e miglioramenti in Jelly Bean.

 

Project Butter

 

Attraverso tutte le iterazioni del sistema operativo Android, un difetto molto prominente è stata la sua comparativamente più lenta interfaccia utente. Meno responsiva rispetto ai suoi principali concorrenti (iOS e Windows Phone), si intende. Jelly Bean mira a risolvere questo problema. Con la denominazione Project Butter, ovvero la combinazione di Vsync, triplo buffering e maggiore reattività del touch, Jelly Bean è sicuro di rendere le interazioni con l’interfaccia molto, molto più veloci e agevoli. Il frame rate dell’UI Jelly Bean sembra essere miglia più avanti del suo predecessore (come si può vedere nel video che abbiamo riportato qui sotto), e secondo la demo presentata al Google i/O, lo stesso si può dire sulla sua reattività, che è guidata da un nuovo modello che aumenta la velocità di elaborazione della CPU ogni volta che il sistema operativo rileva un tocco.

 

Notifiche espandibili e interattive

 

Le nuove notifiche vengono migliorate con ulteriori informazioni e azioni, abbastanza per aiutarvi a svolgere tutti i compiti essenziali fin dall’interno del menu di notifica, senza dover avviare effettivamente ogni singola app.  Sarà possibile trascinare verso il basso una notifica con due dita per espanderla e visualizzare opzioni e informazioni extra (come anteprime per gli sms e i messaggi su Gmail, Google Plus anteprime per le foto, opzioni di Reshare e +1 per le notifiche di Google Plus, commenti e Mi Piace per Foursquare, richiamate e risposte via sms per le chiamate perse, ecc).

 

Tastiera migliorata con predizione della parola successiva

 

Jelly Bean vanta una modalità di input del testo nuova e migliorata con la predizione della parola successiva simile a Swiftkey e a Swype. L’accuratezza della previsione è ancora sconosciuta, ovviamente. Però, visto che è un prodotto di Google, scommettiamo sarà al pari, se non migliore, delle suddette app di sostituzione della tastiera.

 

Comandi Vocali offline

 

Esatto, Jelly Bean consentirà agli utenti di dettare ai loro dispositivi senza una connessione internet. Questo è qualcosa che gli utenti Android hanno aspettato da sempre. Alcune applicazioni di terze parti hanno iniziato ad offrire la funzionalità da un po’ ormai, ma rispetto al speech-to-text di Google, il loro rendimento è estremamente limitato.

 

Home Screen con disposizione automatica delle icone e dei widget

 

La schermata iniziale di JB prende esempio da quella di iOS con l’aggiunta dell’ordinamento automatico. Questa funzione organizzerà automaticamente i widget e le icone mentre li si sposta tra le diverse schermate home. Ad esempio, se si sposta un widget in una schermata iniziale che non dispone di spazio sufficiente per accoglierlo, il widget sarà ridimensionato per adattarsi all’interno dello spazio vuoto sullo schermo.

 

Accessibilità

 

Jelly Bean aggiungerà gestures e feedback vocale per gli utenti non vedenti. Permetterà l’installazione di plugin di accessibilità per collegare dispositivi di input braille esterni tramite Bluetooth.

 

App della fotocamera avanzata

 

L’applicazione Fotocamera è stata migliorata per facilitare il passaggio più veloce tra il mirino della fotocamera e le foto scattate. Si può fare uno swipe attraverso lo schermo per visualizzare l’ultima foto scattata e dare un ‘pizzico’ allo schermo per passare a una nuova visione film strip, da cui è possibile trascinare velocemente una foto fuori dallo schermo per eliminarla. Le eliminazioni accidentali possono essere annullate.

 

Android Beam migliorato

 

In Jelly Bean, sarete in grado di far toccare due dispositivi Android con NFC per condividere foto e video. Inoltre, sarete in grado nello stesso modo di accoppiare il vostro dispositivo Android con dispositivi Bluetooth che supportano il Simple Secure Pairing. Proprio così: attraverso un semplice tap, senza dover cercarli e collegarli manualmente.

 

Google Search e Voice Search migliorati

 

Google Search ha ricevuto una revisione completa dell’interfaccia utente, ed ora fa uso del Knowledge Graph di Google per fornire i migliori risultati da varie fonti e permettere query più naturali (ad esempio, “quanto è alta la Torre Eiffel?”). La ricerca vocale ha una voce propria, questo volta. Essa consente pure delle query naturali, fornisce risposte altrettanto naturali (molto simile a Siri), e l’output vocale suona molto più umano di qualsiasi altro.

È un po’ troppo presto per confrontare la ricerca vocale di Jelly Bean con Siri. Tuttavia, la prima sembra potrebbe dare al popolare assistente vocale di iOS del filo da torcere. Se non da solo, sicuramente accoppiato con Google Now.

 

Google Now

 

Probabilmente l’aggiunta più significativa al sistema operativo, Google Now è un assistente di ricerca intelligente con una pletora di funzioni. Può essere lanciato toccando la barra di ricerca nella schermata iniziale o con uno swipe verso l’alto dal bordo inferiore dello schermo (il che significa che dovrebbe essere accessibile da dovunque, all’interno del sistema operativo).

Google Now si propone di aiutare l’utente con diversi requisiti on-the-go. Rileva dove si è e offre percorsi ottimali per le destinazioni richieste. Avverte quando partire per una destinazione, se la si vuole raggiungere in un determinato orario, sceglie il percorso più breve e stima l’orario di arrivo. Non è tutto. Google Now potrà soddisfare tutte le esigenze di monitoraggio del volo per e fornirà automaticamente informazioni essenziali (come i tassi di conversione di valuta) durante il viaggio. Mostrerà suggerimenti per dei luoghi vicino alla posizione corrente che potrebbero piacere all’utente, lo tiene aggiornato sui suoi sport preferiti e gli consente di acquistare i biglietti per gli eventi già dall’interno della sua interfaccia.

La cosa migliore è che non ci si deve prendere la briga di fare la query da soli; Google Now automaticamente recupera tutto e lo organizza in schede separate all’interno della sua interfaccia utente, che cambia la sua intestazione secondo la posizione corrente e l’ora del giorno.

Escludendo Google Now e le nuove notifiche, i cambiamenti introdotti in Android Jelly Bean potrebbero sembrare a prima vista insignificanti, ma sicuramente cambiaranno radicalmente l’esperienza dell’ utente. Project Butter, in particolare, potrebbe mettere a tacere tutti quelli che etichettavano Android come invariabilmente più lento di iOS.

Android 4.1 Jelly Bean inizierà ad essere disponibile per Galaxy Nexus, Nexus S e Motorola Xoom verso metà luglio.

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