Il razzo Falcon 9, dell’azienda Space X (per intenderci quella di Elon Musk), è salito alla ribalta in queste ore per l’atterraggio (il primo) riuscito in California. Ma dalla base dell’Aeronautica militare statunitense di Vandenberg è partito anche il primo satellite italo-argentino per l’osservazione della Terra.

Si chiama Saocom 1A e porterà avanti la sua missione assieme alla costellazione italiana Cosmo-SkyMed. Sono diversi i compiti che il satellite dovrà portare a termine, a cominciare dalla misurazione dell’umidità del suolo e avere un monitoraggio costante sui disastri naturali (inondazioni e incendi su tutti).

L’Asi e la Conae hanno così dato vita al sistema  (Sistema Italo Argentino di Satelliti per la Gestione delle Emergenze Ambientali e lo Sviluppo Economico) che aiuterà i due paesi nella prevenzione di emergenze naturali con l’utilizzo della tecnologia radar.

La costellazione Cosmo-SkyMed, italiana, metterà a disposizione tutti i suoi dati in cambio dell’utilizzo della base argentina di Cordoba e di un uso di Saocom in alcune zone strategiche.

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