Sono 500mila gli utenti i cui dati sono in pericolo per il problema software che ha colpito Google. Mountain View non ha parlato pubblicamente del caso, probabilmente per evitare ripercussioni come quelle che subì Facebook con lo scandalo Cambridge Analytica.

Ma la notizia del giorno è anche un’altra: Google+ sarebbe coinvolto direttamente nella questione, tanto che il colosso del web avrebbe deciso di chiudere ai consumatori il social network creato nel 2011 proprio per contrastare lo strapotere di Facebook.

Google+, in realtà, ben presto si è rivelato essere una piattaforma di nicchia, perdendo poi appeal anche per la sostanziale mancanza di aggiornamenti e novità nel corso degli anni. Insomma, era in ogni caso un servizio destinato a sparire e la questione sicurezza ha probabilmente dato la mazzata finale.

Google per il momento nega di avere prove che i profili a rischio siano stati compromessi: in ogni caso i dati che potrebbero essere stati violati sono quelli relativi a nome, cognome, mail, indirizzo di casa, genere, età e professione.

SHARE