iBooks craccati: anche la Apple in pericolo?

ibooks craccati

 

Sembra che saranno disponibili sul web anche gli iBooks craccati. Le ultime notizie e indiscrezioni, infatti, sembrerebbero confermare la possibilità di rimuovere i DRM con i quali i file vengono protetti.

iBooks craccati: libri più liberi?

All’interno del sito MobileRead è stata inserita una comunicazione, dai toni non proprio entusiastici, relativa alla possibilità, almeno individuata, di poter realizzare iBooks craccati grazie alla rimozione del file DRM che si “accompagna” a quello che contiene il libro elettronico effettivo.

Questa operazione, tra l’altro, sembra poter essere effettuata molto facilmente: basterebbe, per avere nuovi iBooks craccati, avere a disposizione la versione 3.3 di Requiem, un’applicazione mediante la quale sono già state eliminate alcune protezioni relative, ad esempio, ad mp3 scaricati dall’iTunes Store.
Ovviamente, questa pratica è vietata dalla legge anche all’interno del nostro Paese, ma si sa che ad ogni tipo di protezione, prima o poi, corrisponde la soluzione con la quale eliminare la protezione stessa.

Inoltre, è questa è una notizia che sta facendo discutere negli ultimi giorni, anche le biblioteche sarebbero obbligate a pagare per ogni lettura di un determinato ebook, non avendo la possibilità di equiparare i libri elettronici ai testi cartacei per i quali l’acquisto conferiva il diritto di prestito.

iBooks craccati: le protezioni Apple

La Apple utilizza, per proteggere i propri iBook, la tecnologia DRM chiamata FairPlay grazie alla quale protegge i suoi ebook dagli accessi e dagli utilizza non autorizzati.
Nel caso dell’iBook, questo sistema rende gli stessi illeggibili al di fuori degli appositi dispositivi della Apple. Ecco perché in molti hanno cercato la soluzione per utilizzare gli iBooks craccati: per poter leggere i libri elettronici anche all’interno di dispositivi differenti.
Ovviamente, tali dispositivi devono sempre supportare la ecnologia ePub che viene utilizzata per ogni differente tipologia di ebook.
Bisogna, inoltre, ricordare come la Apple e Requiem siano stati in guerra già da tempo proprio per gli “attacchi” realizzabili mediante questa applicazione alle tecnologie Apple per la realizzazione di iBooks craccati. Quindi, ci si potrà aspettare, a seguito dell’updating di Requiem, anche una innovazione realizzata da Apple per evitare che i suoi iBook vengano indebitamente utilizzati.
La tecnologia DRM, inoltre, è stata utilizzata anche da altri venditori di strumenti elettronici e di ebook, come Amazon, Kobo e Barnes & Noble, ma, anche in questi casi, così come per gli iBooks craccati, sono stati trovati sistemi mediante i quali aggirare le protezioni. Nel caso di questi ebook non Apple veniva utilizzato Calibre, un popolare sistema di gestione dedicato proprio agli ebook.
Nuove, quindi, sul fronte iBooks craccati: perché non informarvi ulteriormente leggendo un’altra delle nostre utili guide?

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