GData ha pubblicato nuovi dati, decisamente allarmanti, sulla diffusione di applicazioni dannose su Android: si tratta di app che, come noto, contengono malware, trojan, virus o altri sistemi volti non solo a danneggiare i device che vengono infettati ma soprattutto a rubare dati sensibili degli sfortunati utenti.

Durante il Q3 2018, quello che per intenderci va da luglio fino a settembre, si sono contate 3.2 milioni di app dannose per Android. Si tratta ovviamente di una cifra di grande impatto ma che assume un’importanza ancora maggiore se si pensa che l’aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno è calcolato attorno al 40%. Come se non bastasse, vale la pena sottolineare che a settembre 2018 il totale annuo di queste applicazioni infette ha già superato quello del 2016 (gennaio-dicembre).

Insomma, come sempre il consiglio è quello di tenere gli occhi ben aperti su cosa si installa sul proprio smartphone: niente app esterne al Google Play Store, limitare i permessi alle applicazioni durante l’installazione ed evitare quelle con feedback negativi o pochi download nello store di Mountain View.

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