Tra l’elenco dei potenziali guasti e degli errori del disco rigido, i cluster danneggiati rientrano tra i problemi che non lo rendono completamente inutilizzabile. Un cluster difettoso nel disco rigido, generalmente noto come settore danneggiato, è un piccolo settore che non risponde alle richieste di lettura e scrittura, e di conseguenza, il software del dispositivo, che mantiene in funzione il disco rigido, lo segnala come settore inutilizzabile. I settori danneggiati sono solitamente classificati in due ampie categorie: i settori danneggiati fisici e i settori danneggiati logici.

Il primo tipo di cluster su disco deve essere tracciato per continuare le operazioni di lettura e di scrittura sul disco, mentre i settori difettosi logici di solito vengono segnalati dal sistema operativo a causa della sua incapacità di accedere a quei particolari cluster sul disco rigido.

In questo post, discuteremo brevemente ciascun tipo di cluster danneggiati e daremo uno sguardo ad alcuni strumenti che possono aiutare nella riparazione dei settori danneggiati sul disco rigido.

 

Settori Danneggiati Fisici

 

Parlando dei settori difettosi fisici, sono quei settori nel disco rigido che sono fisicamente danneggiati, e  il controller disco o il sistema operativo possono accedervi , né qualsiasi tipo di operazione di lettura o scrittura possono essere eseguite. In contrasto con i settori danneggiati di tipo logico, ci sono solo poche probabilità che il disco rigido possa presentare settori danneggiati fisici. Questo tipo di cluster danneggiati si possono sviluppare tipicamente durante il processo di fabbricazione dell’hard disk.

Come forse sapete, ci sono milioni di settori su un disco rigido (addirittura miliardi, a seconda della capacità del supporto di memorizzazione), e controllare ogni settore sul disco rigido alla ricerca di settori danneggiati e risolvere i problemi dell’area  con i settori difettosi non solo richiede tempo, ma è pure un processo fastidioso. Per questo motivo, i settori difettosi vengono mappati usando numerosi algoritmi di traduttori. Si deve sottolineare che i settori danneggiati fisici non possono essere riparati. Possono solo essere isolati nell’ hard disk tramite certe utility specializzate nella riparazione del disco a basso livello.

Una volta identificati, il controller del disco o il sistema operativo non tentano più di accedere a quei settori per la lettura e scrittura dei dati. Poiché i settori danneggiati fisici non possono essere mappati utilizzando convenzionale kit diagnostici e utility di riparazione, si consiglia di acquistare un nuovo hard disk e inviare il disco rigido con i settori danneggiati fisici al suo produttore per il recupero dei dati dai settori ancora utilizzabili.

 

Settori Danneggiati Logici

 

A differenza dei settori danneggiati fisici, i settori danneggiati logici, o ‘soft’, si possono sviluppare sui dischi rigidi a causa di molte ragioni. Il settore difettoso logico è un settore che all’improvviso diventa inaccessibile ai software di controller di disco o al sistema operativo. Quando un OS tenta di leggere o scrivere dei dati nel settore logico danneggiato, ci vuole molto tempo per completare l’operazione richiesta, e anche se l’operazione viene completata senza apparenti problemi, gli utenti riscontrano problemi durante la lettura dei dati scritti su settori danneggiati logici.

Tuttavia, a differenza di settori danneggiati fisici, questo tipo di settori danneggiati sono totalmente riparabili. Ci sono una vasta gamma di utility disponibili per la riparazione degli hard disk che possono rilevare le aree con i settori danneggiati e tentare di ripararli. Contrariamente al primo tipo di settori difettosi, quando i settori difettosi logici vengono riparati, gli utenti possono leggere e scrivere dati nell’area del disco rigido in cui si trovavano i cluster danneggiati. Ci sono vari motivi per la presenza di settori danneggiati logici sul disco rigido, tra cui infezioni da virus/malware, chiusure improprie, utilizzo di utility di formattazione dei dischi a basso livello e molto altro ancora. Un settore logico difettoso si può anche sviluppare su un disco rigido quando un utente tenta di salvare i dati recuperati dall’unità da cui li si sta leggendo.

Il mezzi di archiviazione moderni hanno un spare sector pool nativo che può aiutare a riparare i settori danneggiati logici. Il pool è responsabile della sostituzione del settore difettoso (se presente su un disco rigido) con i settori utilizzabili nel pool, permettendo all’utente di leggere e scrivere dati senza soluzione di continuità e senza affrontare alcun eventuale problema. Tuttavia, il numero di settori designati per lo spare sector pool  è limitato, e se si esauriscono tali settori di ricambio e il disco rigido sviluppa un ulteriore settore difettoso, l’utente può provare la rimappatura dei settori logici con settori fisiciutilizzando apposite utilities di rimappatura dell’hard disk, oppure utilizzare programmi di riempimento con zeri come DBNA, KillDIsk, etc, per riempire l’intero disco rigido con zeri al fine di rimuovere i settori difettosi logici.

 

Verificare la presenza di settori difettosi sul disco rigido

 

Proprio come i suoi predecessori, Windows 7 è dotato di una utility nativa chiamataScan Disk per la scansione del disco alla ricerca di discrepanze e, in particolare, settori danneggiati. Questa utility afferma anche di riparare i settori difettosi logici selezionando la modalità di scansione approfondita. Durante il tentativo di riparare i settori danneggiati, essa può chiedere di riavviare il PC per controllare quelle porzioni di disco rigido che non vengono utilizzati durante l’esecuzione di Windows. Inoltre, ha bisogno di avere l’accesso completo al PC e quindi, automaticamente, può interrompere qualsiasi processo in corso.

Se si affrontano spesso errori di lettura / scrittura, schermate blu e gli altri problemi affini, si consiglia di effettuare una scansione profonda su ogni partizione del disco per controllare la presenza di settori danneggiati. È possibile accedere a Scan Disk dalla finestra di dialogo Proprietà del disco. Basta fare clic destro sull’unità che si desidera controllare, selezionare Proprietà, dirigetersi verso la scheda Strumenti e poi selezionare “Esegui Scan Disk”.

Verrà lanciata l’ utility nativa di Windows, Check Disk, che consentirà di riparare gli errori del file system e fare la scansione, e recuperare, i settori difettosi trovati durante il processo di controllo del disco. Come accennato in precedenza, se l’utility trova settori difettosi sul disco rigido, potrebbe richiedere il riavvio del sistema al fine di correggerli.

Scan Disk offre un set limitato di meccanismi di riparazione, e quindi, non si può fare affidamento esclusivamente su di essa. Dopo che vengono ripristinati con successo tutti i settori danneggiati sul disco rigido, si dovrebbe verificare ogni partizione del disco per potenziali problemi di lettura e scrittura tramite un programma di utilità di dischi di terze parti, ad esempio H2testw. L’applicazione è stata progettata per scansionare le unità di archiviazione sia interne che esterne alla ricerca di errori in lettura/scrittura. Aiuta ad identificare il tipo di eccezione che l’hard disk genera durante la lettura e scrittura dei dati.

DiskView è un altro strumento che vale una prova. Questa piccola applicazione mostra una mappa grafica del disco, permettendo di analizzare, anche visivamente, ogni settore del disco e individuare tutti i settori danneggiato. Non solo visualizza ogni cluster sul disco, ma aiuta anche a controllare i dati scritti su ogni cluster. In breve, darà una visione dettagliata della distribuzione di dati attraverso le partizioni del disco specificato.

Eseguire la clonazione del disco settore per settore

 

Prima di eseguire operazioni di riparazione del disco avanzate, è altamente consigliato fare  il backup di tutti i dati su un disco rigido esterno. Poiché un disco rigido con settori difettosi non consente il backup di tutti i volumi del disco, non è possibile utilizzare una utility di backup disco rigido convenzionale per effettuare l’operazione. Probabilmente si avrà bisogno di un’applicazione che può clonare ogni settore del disco rigido. Una di queste applicazioni è HDD Raw Copy Tool, che consente di eseguire la clonazione del disco di settore per settore. È stata realizzata per la scansione dei dati di ogni settore del volume dell’hard disk specificato e copiarli in una certa unità di destinazione. A differenza di altri strumenti di backup su disco, in primo luogo cancella tutto ciò che esiste sull’unità di destinazione, prima di avviare l’operazione di clonazione del disco. Per questo motivo, è consigliato utilizzare un supporto di archiviazione già svuotato.

HDD Raw Copy ha la capacità di saltare automaticamente i settori danneggiati, e pertanto, se trova un settore che non può essere copiato sull’unità esterna, non farà altro che leggere i dati dal settore successivo e copiarli sul disco di destinazione. Questa caratteristica lo rende diverso da altri strumenti, che chiedono conferma all’utente se effettuare prima un tentativo di riparazione dei settori difettosi per continuare l’operazione di clonazione del disco. Inoltre, tenta di fare una copia esatta del disco specificato, senza cambiare la gerarchia e la struttura delle cartella sul disco di origine.

 

Riparare I settori danneggiati

 

Come accennato in precedenza, i settori danneggiati fisici non sono recuperabili, e possono solo essere mappati per impedire la lettura e la scrittura di dati. Tuttavia, i settori difettosi logici possono essere riparati utilizzando diverse tecniche. In precedenza, la formattazione a basso livello era considerato una delle soluzioni migliori, ma con i dischi moderni, questo metodo è fortemente non è consigliabile. Quello che invece si può provare è riempire l’unità di zero. Il riempimento con zeri, come suggerisce il nome, è un’operazione che riempie ogni settore del disco con byte di valore ‘zero’, tentando di ripristinare lo stato originale del disco. Questo, comerisultato, può riparare i settori difettosi, e il sistema operativo può quindi avviare la lettura e la scrittura dei dati.

Il riempimento di zeri sull’intero disco richiede di smontare il disco rigido e quindi eseguire l’operazione utilizzando una utility MSDOS. Tuttavia, è anche possibile utilizzare unUbuntu Live disk per eseguire l’operazione di riempimento con zeri su intero disco rigido. Per coloro che non sanno come creare un disco di Ubuntu Live, seguitee questa guida per creare un disco Live di Ubuntu 10.10. Una volta creato, riavviate il PC nel menu di BIOS per modificare la priorità di boot. Passate al menu Boot e impostare l’hard disk esterno come prima opzione di avvio. Ora, salvate le modifiche apportate al BIOS e riavviate il sistema. Verrete portati direttamente al menu di avvio di Ubuntu.Selezionare l’opzione “Run Ubuntu from this USB” per iniziare il caricamento di Ubuntu 10.10. Una volta caricato Ubuntu, aprire il Terminale da Applicazioni – > Menu Accessori.

Ora, occorre montare l’unità che deve essere riempita con zero, dal menu Places. Sarà necessario annotare l’identificatore del disco rigido. Per questo, aprire Disk Utility(accessibile da Sistema – > Menu di Amministrazione), selezionare il disco rigido appena montato nella barra laterale a sinistra per visualizzare le informazioni di disco complete nella finestra principale. Troverete l’identificatore del disco nella barra laterale a destra.

La sintassi per la scrittura di zeri sul disco tramite comando dd è la seguente:

sudo dd if=/dev/zero of=/dev/<disk identifier> bs=8M

Ad esempio, se l’identificatore di disco rigido è /dev/sda, immettere il seguente comando per iniziare la scrittura degli zeri sul disco rigido:

sudo dd if=/dev/zero of=/dev/sda bs=8M

DBAN è un’altra utility per dischi SATA e IDE che fa il lavoro in modo molto efficiente. È un’applicazione avviabile per cancellare completamente il disco rigido al fine di rendere i dati irrecuperabili. Uno dei metodi che supporta è Quick Erase che permette la scrittura di zeri sul disco. Utilizzando la modalità interattiva, si può selezionare questo metodo e quindi selezionare l’unità su cui i byte di valore zero verranno scritti. Tutto ciò che serve è quello di scaricare il pacchetto DBNA ISO e masterizzarla su CD/DVD utilizzando la utility di masterizzazione nativa di Windows.

Una volta che l’immagine è masterizzata su CD/DVD, riavviare il sistema nel BIOS e impostare il CD/DVD come prima opzione di avvio dal menu Boot. Una volta che è stata definita la priorità di boot, riavviare il sistema per caricare DBNA. Nella pagina principale, premere INVIO per avviare il DBNA in modalità interattiva.

La modalità interattiva permette di scegliere il metodo che si desidera utilizzare per pulire i dati del disco. In primo luogo, selezionare l’unità utilizzando la barra spaziatrice sulla tastiera, e poi premere il tasto M per selezionare il metodo.

Come già detto, il metodo Quick Erase consente la scrittura di zeri sull’intero disco rigido. Basta selezionare l’opzione e quindi premere F10 per iniziare il processo. Il tempo occorrente a scrivere zeri sull’ intero disco dipenderà dalla dimensione e dala velocità dell’hard disk.


I settori difettosi logici possono essere recuperati utilizzando i sopra citati strumenti, ma questo non significa che sia possibile continuare a utilizzare il disco rigido per lungo tempo. Quando settori danneggiati (fisici o logici) si iniziano a sviluppare sul disco rigido, infatti, è da interpretare come un incitamento all’acquisto di un nuovo hard disk al più presto, per evitare qualsiasi danno imminente sul supporto di archiviazione.

Tuttavia, si dovrebbero prendere sempre misure preventive per proteggere il disco rigido da settori danneggiati. Si consiglia di sempre spegnere il vostro sistema correttamenteprogrammare una deframmentazione automatica del disco per evitare l’usura dell’hard disk, mantenere l’applicazione anti-virus/anti-malware sempre aggiornata con le definizioni dei virus più recenti e sempre utilizzare utilities di diagnostica per i dischi fornite dal produttore per risolvere i problemi relativi al disco rigido.

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