Nell’ambito della rubrica #IlPOLIMIrisponde, Camilla Colombo, docente di meccanica del volo spaziale al Politecnico di Milano, ha risposto ad alcune domande degli internauti che curiosavano sugli asteroidi e sulla possibilità che questi oggetti celesti possano tornare a colpire la Terra.

In realtà, come spiega la Colombo, si conosce perfettamente la frequenza con cui gli asteroidi colpiscono e colpiranno il pianeta. Inutile sottolineare che l’attenzione degli scienziati è rivolta soprattutto verso i corpi di dimensioni rilevanti.

Si calcola che sono 18mila gli oggetti definiti Neo (Near Earth Objects) e che possono cioè raggiungere la distanza di appena 0,3 unità astronomiche (1 UA è la distanza Terra-Sole) dall’orbita del nostro pianeta. Tra questi solo alcune centinaia sono considerati potenzialmente pericolosi.

Per quanto riguarda la frequenza c’è da sottolineare che meteoriti come quello di Chelyabinsk possono colpire la Terra a distanza di pochi anni, mentre quelli grandi 50-100 metri come l’asteroide di Tunguska (inizio del secolo scorso) hanno una frequenza di uno ogni 100 anni.

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