Come divertirsi con l’hobby della fotografia (e non farsi fregare)

Ecco il percorso classico di un fotoamatore. Si inizia con una piccola compatta, ci si diverte un po’, ma molte fotografie “non vengono”, e si resta insoddisfatti.

Quindi, spinti dalla voglia di ottenere risultati più concreti, si compera la prima piccola reflex. Questo, senza la pretesa di una fotocamera professionale, perché “per le foto che faccio io, va più che bene, per adesso”.

Si esce qualche fine settimana con la reflex nuova, è molto più complicata della compatta, si inizia a leggere il manuale. Poi, presi nei mille impegni della vita (dove “Ciao, come va ?”, tutti rispondono “Eh, sempre di corsa, ma bene”) si lascia perdere il manuale.

Quindi per incominciare si inizia a scattare in modalità AUTO. Si ottengono risultati migliori rispetto alla compatta, ma ancora “molte foto non vengono”.

Poi un giorno si passa davanti alle vetrine del locale spacciatore di lenti. Si vede una fotocamera usata, livello professionale, e in un classico impeto da acquisto impulsivo, la si compera. Solito giro, manuale per qualche fine settimana, manca il tempo, ma qui….non c’è la modalità “auto”. Allora si ripiega per la modalità P oppure la S o A, ma anche qui “alcune foto non vengono proprio”.

Oltre alla macchina fotografica è fondamentale la tecnica

Qual’è il problema ? Il punto è che la macchina fotografica non conta niente! E’ inutile comperare automobili sempre più grosse, se non sapete correre in macchina, perché continuerete a sbattere il paraurti, cioè le foto “non vengono”.

Mi spiego meglio: non ascoltate la pubblicità delle case costruttrici, la macchina fotografica più costosa non fa foto più belle. Non fraintendetemi: sono fotografo professionista, e ho solo attrezzatura professionale. Ma assieme ad essa, mi porto in giro anche la tecnica, il senso della composizione, il senso artistico e quello estetico. Tutto questo è completamente separato dalla fotocamera che uso.

Avete mai visto sui social quelle fotografie fatte da professionisti ai quali hanno rubato l’attrezzatura mentre erano in “missione” in qualche posto sperduto ? Trovandosi costretti, questi fotografi hanno portato a casa foto bellissime…con uno smartphone! E no, non è solo merito dell’iPhone di turno. Quei fotografi conoscevano molto bene la fotografia, e hanno portato a casa ottime foto anche con mezzi limitati.

I 7 consigli per l’hobby della fotografia

Primo: iscrivetevi ad un corso di fotografia di base nella vostra città, vi farà solo bene, e partecipate alle uscite con la macchina fotografica. Poi lasciate passare almeno un annetto, per mettere in pratica quello che avete imparato al corso. Se il corso è tenuto da un’associazione di fotoamatori, iscrivetevi (soldi spesi bene, e comunque non chiedono mai tanto). Inoltre andate tutte le settimane a far vedere le vostre foto agli altri iscritti, e parlatene. E’ utile anche analizzare le immagini prodotte dagli altri, e scambiarsi esperienze, pareri, fallimenti, riuscite e scoperte. Però, se non vedete risultati concreti dopo molto tempo, chiedetevi cosa c’è che non va.

Secondo: secondo voi perché i fotografi amatoriali difficilmente progrediscono da soli e senza fare corsi o leggere libri, mentre i professionisti migliorano costantemente ? E’ semplice: io lo faccio di lavoro, e sto tutto il giorno con la macchina fotografica in mano. Se non sono proprio un asino, e se mi faccio delle domande sui risultati che ottengo (o non ottengo), è ovvio che miglioro. In tutto questo, cosa voglio dire ? Che dovete investire tempo nella fotografia, altrimenti come pensate di migliorare ?

Quindi prendetevi il tempo tutte le settimane per uscire con la macchina fotografica, meglio se insieme ad altri fotoamatori al vostro livello di esperienza. E fatevi delle domande su ogni foto (che sia buona o no) e cercate di approfondire la tecnica e affinare l’occhio, la mente e il cuore. Sì, anche il cuore è coinvolto. “Tu non fai una fotografia solo con la macchina fotografica. Tu metti nella fotografia tutte le immagini che hai visto, i libri che hai letto, la musica che hai sentito e le persone che hai amato” (Ansel Adams)

Terzo: se vi viene voglia di seguire un corso avanzato è una cosa bellissima perché vuole dire che avete intenzioni serie e vi volete impegnare, ma fatelo solo dopo che quasi tutte le fotografie che ottenete sono “buone”, cioè non mosse (se non intenzionalmente), a fuoco dove volevate che fossero a fuoco e con una buona composizione. Sembra ovvio, ma non lo è: il corso avanzato è per quelli che hanno completamente assimilato il corso base.

Quarto: il gruppo dei fotoamatori locali va bene, e anche la compagnia con cui uscite a fare foto va bene. Ma dopo un po’ sarà il caso di alzare la posta, e respirare aria di alta montagna. Quindi scegliete uno dei tanti social dedicati alla fotografia, come Flickr o Instagram o 500px, e iniziate a condividere le vostre immagini su Internet. Questo per avere il feedback di persone al di là della vostra solita cerchia. Ricordate che ognuno di questi siti ragiona in modo diverso e ha peculiarità diverse. Se volete una recensione esaustiva della materia, leggete qui.

Quinto: non comperate attrezzatura fotografica “per gradi”. Cioè prima la compattina, poi una compatta più costosa, poi una piccola reflex, poi una reflex più grossa, poi vendere tutto per passare alle mirrorless… Non fate che gli interessi delle case costruttrici, perché avete comperato sei pezzi di ferro invece che uno, e sarete sempre alla ricerca di qualcos’altro.

Comperate una reflex usata, uscita sul mercato diversi anni fa, di fascia professionale (non serve un’ammiraglia). Aggiungete un 50mm F/1.4 (non il F/1.8!). E’ un obiettivo che all’inizio vi sembrerà costoso e “non è zoom!” ma poi usandolo lo amerete davvero. Fa foto strepitose in confronto ai “fondi di bicchiere” che vi rifilano insieme alla macchina fotografica nuova, per invogliarvi all’acquisto.

Se più avanti non vorrete più fare foto, potrete rivendere il corpo macchina e anche l’obiettivo. La buona notizia è che specialmente l’obiettivo non perderà valore. Avrete perso sempre meno che rivendere i sei pezzi di ferro di cui sopra.

Sesto: trovatevi un professionista che vi faccia da mentore. Lui vi porterà a pensare e osservare e fare delle cose che tutti gli altri non vi diranno mai. Questo perché gli altri stanno su una barca completamente diversa.

Settimo: premete sull’acceleratore della fotografia, e siate felici! Godetevi la vita come fotografi!

Giovanni Casetti

Giovanni Casetti. Fotografo professionista specializzato nel rendere astratta la natura allo scopo di appenderla in casa (qui una galleria di opere), è andato spesso a braccetto con la scrittura. In un'altra vita è stato anche sistemista (cioè tecnico informatico), ma attualmente si ricorda solo le cose belle di quei tre lustri. Website di Giovanni Casetti

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